Intervista a Marco Costanza: “Perchè nella vita ci vuole Costanza!”

Marco, parlaci un po’ di te..

Trascorro i primi anni della mia vita come un normalissimo adolescente. Nel 2014, una volta uscito dalle scuole superiori, ho avuto la fortuna di trovare il classico “posto fisso”. Ho trascorso i successivi 8 anni tra lavoro, ragazze, amici e videogiochi, non avendo dunque mai nulla a che fare con la finanza. Il mio hobby principale è sempre stato l’informatica, infatti, dividendomi fra videogiochi e progetti, ho passato molto tempo davanti al computer.

Nel 2016 inizio ad interessarmi al mondo finanziario tradizionale. Vedendo tanta gente online guadagnare molti soldi con il trading sono arrivato a chiedermi:- “E’ realmente possibile?”. Dopo qualche mese, mi accorsi che in sostanza, questi fantomatici guru, non faceva altro che vendere corsi. Mi rimase però in testa che qualcuno potesse realmente vivere grazie alla finanza e al trading. 

Essendo appassionato di psicologia, iniziai a capire che il trading, come i mercati, non è nient’altro che una sorta di psicologia delle persone applicata su larga scala per capire come l’economia può muovere gli equilibri. Quello che era partito come una scusa per cercare di guadagnare un piccolo extra, stava evolvendo per me in una vera passione, un hobby!  Ho incominciato a leggere diversi libri di libertà finanziaria che trattavano argomenti su come pagare prima se stessi, o come risparmiare per investire, ed ho così incominciato ad investire sempre di più su me.

Nonostante sia sempre stato un ragazzo estremamente timido, ho mixato la mia crescente conoscenza finanziaria con la voglia di condividere informazioni, iniziando a condividere le mie idee sui social. Quando ho incominciato ad interagire con i social, anche se all’epoca non erano presenti molte persone che parlassero di finanza, purtroppo non ho avuto la costanza di farlo in maniera seria. Mi sono fatto abbattere dal non vedere subito dei risultati e dunque, per un periodo di tempo, passavo dal pubblicare qualcosa al mollare il progetto per qualche mese. Riprendevo e poi rimollavo. Spesso cambiavo anche argomento, con la speranza di trovare la strada giusta.

In tutti questi anni, ho fallito almeno 6-7 progetti: anche se alcuni erano partiti bene, erano poi falliti a causa della incostanza. Il mio più grande errore è stato “Trading Free”, una piattaforma internet che consentiva all’utente di restare aggiornato su tutti gli eventi di trading  presenti in Italia gratuitamente. Nonostante all’inizio stesse prendendo piede, riscontrando un discreto successo, non ho avuto la determinazione e la perseveranza di portare avanti il progetto. 

Nel 2021 mi sono fatto coraggio, e anche se non vedevo risultati immediati, mi sono imposto di lavorare quotidianamente almeno per un anno, postando argomenti sui social, condividendo le mie osservazioni, insomma, facendo tutto il possibile per farmi notare e crescere.

Arrivato il COVID e costretto a stare a casa, ho iniziato a dedicarmi a pieno regime ai miei propositi, creando i miei contenuti e facendo i miei test. Quando ricoprivo ancora un ruolo da dipendente, vedevo dai social network che le persone trascorrevano le giornate al mare gestendo autonomamente il loro tempo e lavoro. Non potevo sopportare di non poter fare lo stesso: volevo essere indipendente ed autonomo. Durante l’estate colsi la palla al balzo, e utilizzai la scusa di poter usufruire per 3 settimane dello smart working, trascorrendone 2 con il mio social media manager. Questa figura, che attualmente, è la persona che si occupa delle mie grafiche, mi ha fatto scoprire questa nuova vita della quale mi sono totalmente innamorato.

Arrivato ottobre 2021, contando sul fatto di aver guadagnato il capitale sufficiente per vivere autonomamente per 1 anno, mi sono convinto di fare il “grande passo” e mi sono licenziato per dedicarmi a pieno ai miei progetti.

NEXO: 25$ in BTC

Quando sei entrato nel mondo delle cryptovalute?

La prima volta che sono entrato nel mondo Crypto è stato nel 2017,  durante la “bolla” di Bitcoin, anche se l’unica cosa che ho fatto in quel periodo è stata quella di vedere salire e scendere i miei investimenti. Non essendo un esperto nella gestione del denaro e delle crypto, tutto quello che avevo guadagnato, l’ho perso immediatamente… e pensare che in appena 3 mesi avevo guadagnato più di quello che avrei percepito in 1 anno di lavoro da dipendente.

Da quel momento ho lasciato perdere il mondo cryptovalute, finché, a luglio 2021, durante un evento di finanza uno speaker italiano mi introdusse di nuovo l’argomento “Cos’è e come funziona Bitcoin?”. Maturata la mia esperienza,  non mi sono fatto scappare l’opportunità!

Sono dunque rientrato in questo mondo, riprendendo praticamente la bull run che c’è stata da fine 2021 ed è stato proprio quello che mi ha permesso di tenermici ancorato.

Quali sono attualmente i tuoi progetti crypto che reputi più interessanti? Ti aspetti che nei prossimi anni avverrà una vera e propria adozione di massa?

Dando per scontato Bitcoin ed Ethereum, i progetti che mi affascinano di più, sono Algorand e Polygon!

Bitcoin sarà il cardine per portare la decentralizzazione, e ad oggi, sono convinto che nel futuro tutti i progetti crypto che potranno facilmente amalgamarsi con le istituzioni e le aziende, saranno le basi del nuovo web. L’adozione di massa sarà inevitabile: l’interesse delle aziende e delle istituzioni sta lentamente convergendo verso questo settore, così come mi aspetto che le grandi capitalizzazioni affluiranno verso di esso. Tutto questo sarà la nuova “normalità”!

Crypto-Blog.IT ringrazia Marco per l’intervista, seguitelo sui social!

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