Secondo XTB, gli Investitori italiani che investono nel settore delle cryptovalute non supera il 17% della popolazione

Analisi sul profilo dell’investitore cripto come Bitcoin è stata condotta da XTB su 120mila utenti attivi in 13 Paesi. Prosegue la crescita della società quotata alla Borsa di Varsavia che chiude il 2021 a € 52mln di utile e con oltre 189 mila nuovi clienti acquisiti.

Lo sturdio effettuato da XTB e condiviso con Crypto-Blog.IT mostra che l’investitore medio ha 34 anni, fa in media 5 transazioni CFD cripto l’anno e per fare un trading usa l’app mobile, con una durata media di contratto pari a 3 giorni e 21 ore e nella stragrande maggioranza dei casi è uomo. Le più grandi percentuali in Europa di investitori donna si registrano in Italia (7.3%), Portogallo (10%) e Romania (12%). Questo quanto emerge dall’analisi condotta da XTB, leader globale negli investimenti finanziari online, su una base di 120mila utenti attivi, in 13 Paesi tra cui l’Italia.

Ci sono 8000 diverse criptovalute sul mercato, le più popolari sono Bitcoin, Ethereum e Ripple, ma l’investitore cripto di XTB fra tutte preferisce Ethereum. Sebbene molti potrebbero pensare che le criptovalute siano un mercato di nicchia, in realtà quasi un terzo degli investitori attivi nel 2021, ha fatto almeno un’operazione cripto. Questa percentuale è più alta nella Repubblica Ceca (41.2%), in Spagna (37.7%), Portogallo (36.3%) e Germania (28.7%) e meno in Italia (15.2%).

Il tempo e la facilità d’uso sono i fattori essenziali nel trading delle criptovalute disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7: ecco perché stanno crescendo in popolarità le applicazioni mobile che risultano essere le più utilizzate dagli investitori XTB (67.2%).

XTB, risultati preliminari 2021

Prosegue intanto la crescita di XTB, che nel 2021 ha segnato un anno record per la base clienti a cui si sono aggiunti più di 189.000 nuovi ingressi per un totale di 429 mila utenze. Cresciuti anche i volumi di
negoziazione sui CFD, che da 3,2mln hanno raggiunto i 4,1mln di lotti (+ 29,3% YoY) e cresciuto il valore dei depositi, che da 425mln di euro nel 2020 è salito a quota 637,8mln di euro nel 2021 (+49,6%).

La società, che ha appena presentato i risultati preliminari del 2021, ha chiuso l’esercizio con un utile netto di 52mln di euro, ricavi consolidati per 136,7mln di euro e costi operativi pari a 76,2mln di euro. In particolare, per quanto riguarda i ricavi per classi di strumenti, i CFD su materie prime si sono classificati best performer nel 2021 con una quota che ha raggiunto il 49,3% rispetto al 33,0% dell’anno precedente. La seconda asset class più redditizia per XTB è stata rappresentata dai CFD indicizzati la cui quota nel 2021 ha raggiunto il 32,8%.

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